Cosa sta capitando ai nostri uomini?? No, non è un inno al femminismo, nè un attacco gratuito al mondo maschile... E' solo che sfogliando un quotidiano o ascoltando un telegiornale, l'ondata di violenza messa in atto dal sesso forte pare assumere le dimensioni di uno Tsunami. Omicidi, stupri e percosse, che vedono nel ruolo dei carnefici nella stragrande maggioranza dei casi UOMINI, e in quello di vittime donne o bambini. E il più delle volte si tratta di qualcuno di conosciuto, spesso appunto un ex...
Quindi... cosa sta capitando ai nostri uomini? Vogliamo dare tutta la colpa al testosterone??? Troppo facile.
Ricerche sull’influenza del sistema neuroendocrino hanno individuato nel testosterone un importante modulatore dei comportamenti aggressivi, che spiegherebbe anche la maggiore aggressività dell’uomo rispetto alla donna. Anche nelle donne particolarmente aggressive sono stati trovati alti tassi di testosterone. Quello che non è ancora chiaro è se è l’aggressività che porta ad avere alti livelli di testosterone o se è il testosterone che determina i comportamenti aggressivi… Come sempre, fra psicologia e biologia, c’è un serpente che si morde la coda. I dati della ricerca più recente tendono comunque a lasciare aperta la possibilità che fattori genetici influenzino l’aggressività, ma solo in modo indiretto, determinando problemi nello sviluppo cognitivo (es. deficit dell’attenzione, basso QI ecc.) che a loro volta possono sfociare in condotte anti-sociali.
Oltre alla natura, è stata indagata anche la cultura, attraverso ricerche condotte su gemelli e bambini adottati, per vedere quale aspetto avesse la prevalenza nel determinare la condotta aggressiva: è stato indagato l’ambiente sociale e non si è potuto certo negare che la povertà, il sovraffollamento delle periferie metropolitane, l’assenza di spazi per qualsiasi forma di attività ricreativa e la carenza di igiene generano sempre una sensazione di abbandono e di disperazione, che può condurre a comportamenti aggressivi come strumento di evasione e rivalsa sociale. Oltre a questo, le crisi economiche, le guerre, la fame, le malattie, possono produrre fenomeni ancor più evidenti di criminalità.
Anche dal punto di vista psicologico si è cercato di definire l'aggressività (Freud ad es. la identifica prima come reazione ad una frustrazione sperimentata da una persona durante la ricerca del piacere , poi al concetto di Thanatos) descrivendola come forza istintuale insita nella specie umana.
In seconda istanza anche gli etologi hanno tentato di chiarirne la natura: da un punto di vista etologico, l’aggressività è un istinto primario, trasmesso ereditariamente per favorire l’adattamento della specie, anche umana. Gli esemplari maggiormente aggressivi infatti hanno sempre maggiori possibilità di successo nella sfida per la sopravvivenza e possono riprodursi, trasmettendo le proprie caratteristiche.
Per fortuna l’essere umano non è solo natura, ma è anche in gran parte cultura, per cui si possono mescolare la capacità di riflettere e di controllare il proprio comportamento, in modo da modulare gli istinti. Ecco perché la cultura è importante: non tanto perché tutti debbono diventare ‘dottori’, ma perché è solo attraverso la cultura che si impara ad essere uomini. E donne, naturalmente.
Credo che dovremo seriamente occuparci dei nostri bambini, della loro educazione, della loro formazione, perchè forse con le ultime generazioni non abbiamo fatto un buon lavoro. Saranno gli uomini di domani, ed è fondamentale occuparsene cercando di infondere loro alcuni valori che si sono persi. In particolar modo, consentitemelo, il rispetto per le donne, che ancora nel 2008 vengono vissute da qualcuno come oggetti da prendere a proprio piacimento, da violentare e abusarne in ogni modo fino ad ucciderle se non accettano di essere di proprietà di uomini troppo piccoli...
10 commenti:
copio un tuo commento e anche io voglio andare controcorrente.
hai scritto un articolo impeccabile. brava. due sole note. una, stilistica. Iniziare un post con dei "non" significa in realtà mettere in risalto qualcosa, per cui annunciare che il tuo "non è un attacco gratuito agli uomini" è in realtà far pensare che lo sia.
un po' come se ti dicessi "non pensare a un elefante rosa" tu cosa stai facendo adesso? eh? te lo immagini vero? tutto rosa col tutù che danza...
ok.
seconda nota. premettendo che le violenze sulle donne sono una cosa da infame, da prepotenti e da animali, anzi forse gli animali non lo fanno... beh premesso questo non credo fermamente che siano in aumento. No, affatto. ci sono sempre state ahimè, anzi forse in passato in numero maggiore ad adesso. d'altronde la libertà e l'emancipazione le donne l'hanno raggiunta per lo meno in italia, solo a metà del secolo scorso. credo piuttosto che adesso stiano solo dando di più nell'occhio, stiano dando fastidio, stiano emergendo e basta, per cui entrando nel grande occhio dei media stiano rivelando le proprie mastodontiche dimensioni.
purtroppo è un fenomeno enorme, che solo con anni di cultura si può ridurre.
ti rimando ad un interessantissimo articolo di repubblica.it http://www.repubblica.it/online/volontariato/donne/donne/donne.html
nel mio post precedente cercavo di riscrivere il link illeggibile! scusa ma per praticità l'ho cancellato e adesso lo riscrivo!
www.repubblica.it/online/
volontariato/donne/donne/
donne.html
ok... ovviamente scrivetelo tutto su una riga!!! ;-)
accetto la critica stilistica, daltronde nn sono una giornalista nè tanto meno una scrittrice e mi esprimo un po' come posso!! :)
per il resto sono STUFA di questi luoghi comuni e di tutta questa gente che ripete che sono sempre capitati, ma nn si sapeva, ecc. ecc.
io so solo che ho PAURA: ho paura di fermarmi a fare benzina di notte, ho paura quando devo uscire con persone che non conosco da tanto tempo, ho paura di lasciare un moroso quando comincia a urlarmi contro e gli si gonfiano le vene del collo...
E uscirsene col l'alibi "è sempre capitato" nn aiuta a tentare almeno di risolvere o a interrogarsi su questa situazione...
già...
capisco la tua paura e da uomo mi dispiace che debbano nel 2008 in romagna esistere ancora certe paure...
lo dico perchè ritengo che almeno nella nostra realtà ci sia un po' più di cultura per cui un po' più di possibilità di avere meno paura...
però, credimi, non sono luoghi comuni, sono davvero sempre successi! ma se leggi l'articolo sono purtroppo spesso stati tollerati e soprattutto è proprio la paura che ha sempre spinto le donne a non denunciarli e a non parlarne!!!
dipende dalle donne ora! parlarne parlarne e riparlarne, la conoscenza è un'arma!
denunciare TUTTO alle autorità competenti, spronare la società ad un drastico cambiamento, anche di leggi se necessario!
al pronto soccorso nell'estenuante attesa ho letto manifesti in tutte le lingue che esortano le donne a rivolgersi a centri competenti creati apposta per rompere il muro del silenzio che cela questa ignobile violenza.
parlatene!!!!!!!!!!!!!
tito ma nn dico che nn sia vero che sono sempre accaduti, ma che giustificazione è??????? va bene, sono sempre accaduti, e allora??? il fatto è forse meno grave??? alle orecchie di una donna può nn suonare molto bene sai, perchè sembra un po' come dire "sai che scoperta gli uomini l'han sempre fatto, solo che prima nn lo dicevate"...
insomma oltre il danno la beffa, la colpa ricade sempre sulle donne: donne che nn parlano, donne che nn denunciano, donne con minigonne troppo corte... pare di star nell'800...
ti giuro, nn riesco a concepirlo! è logico che denunciare è una cosa giusta, ma vogliamo domandarci una buona volta cosa c'è a monte e fare qualcosa per questo o solo cercare di fare qualcosa DOPO che l'atrocità è stata compiuta?????
ah no dimenticavo: noi siamo DONNE...
la tua frase "dipende dalle donne" è da far accapponare la pelle, per quanta stima possa avere per te...
scusate la perdita di controllo ma l'argomento mi fa un po' imbestialire come avete notato, ora sono tornata in possesso delle mie facoltà mentali :)
NON ho mai detto che sia meno grave
NON ho mai giustificato questi comportamenti che io ho definito CHIARAMENTE riprovevoli, nei miei commenti precedenti!
E tantomeno mi hai sentito parlare di minigonne troppo corte, per carità!!!
ho solo detto che PURTROPPO queste cose ORRIBILI sono SEMPRE successe (ed è SEMPRE stato grave) ma AHINOI non se n'è mai parlato!
NON DENUNCIARE significa NON FAR SAPERE al mondo che queste cose succedono!!! Per cui se NESSUNO sa che succedono, NESSUNO prende provvedimenti.
Prendere provvedimenti, cambiare le regole, le leggi etc. è il SECONDO gradino da fare.
Il primo è FAR SALTAR FUORI LA COSA!
e quindi i miei commenti non erano di critica nè tantomeno di imputazione verso le donne, anzi erano una sorta di STIMOLO affinchè la protesta si innalzi e QUALCOSA CAMBI DAVVERO!
ovviamente prima che le disgrazie avvengano.
la frase "dipende dalle donne" decontestualizzata e presa da sola può avere un milione e trecentomila significati.
dipende dalle donne se si tromba o no.
dipende dalle donne se si mangia a pranzo.
dipende dalle donne se si va a ballare o si sta a casa.
dipende dalle donne tutto quello che gli vuoi far dipendere.
cito invece la frase all'interno del suo contesto: "dipende dalle donne ora! parlarne parlarne e riparlarne, la conoscenza è un'arma!"
mi sembra evidente che DIPENDE DALLE DONNE PARLARE DEGLI ABUSI E DELLE VIOLENZE.
NON CREDO CHE UN UOMO CHE ABUSA DI UNA DONNA O LE FA VIOLENZA SIA QUELLO CHE PARLA PER PRIMO...
scusa la puntualizzazione, ma era dovuta proprio per la stima di cui parlavi sopra!
e incazzati pure che se mi sono spiegato male la prima volta, provo a rispiegarmi!
ai corsi di comunicazione mi hanno insegnato che se una persona non capisce un messaggio è SEMPRE colpa di chi comunica, non di chi riceve il messaggio.
me lo confermi tu che hai molta più preparazione di me al riguardo?
un abbraccio. (da ora mi vanterò di averti fatto accapponare la pelle solo con una tastiera... che fenomeno ;-) )
mah... sono anni che le denuncie fioccano, ma nn mi pare sia cambiato molto...
e nei casi peggiori nn è questione di denuncia o no, come quando la donna in questione viene trovata cadavere, nuda, buttata come spazzatura in un boschetto come è successo a Federica Squarise, o quando le viene tolta la vita a martellate nella sua stessa casa come è accaduto a Chiara Poggi, oppure ammazzata a coltellate come Meredith Kercher...
la mia è una riflessione sull'aggressività, la mancanza di valori, l'assenza di interesse che pare esserci attorno a tutta questa violenza perpetrata da chi sa di essere più forte e pare vivere al di fuori di una società civile che di civile a volte pare avere ben poco....
speriamo solo che i colpevoli paghino. le leggi ci sarebbero anche, tutto sta nell'applicarle e nello sperare che magistrati protagonisti o politici in cerca di consensi non indultino, scarcerino, scontino e chi più ne ha più ne metta.
...
sono nutellate di delirio...
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