venerdì 18 luglio 2008

Mandela: "Un combattente sul ring della storia"

Così, con una metafora pugilistica di grande effetto, lo descrisse Mohammed Ali. Oggi l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, l'uomo simbolo della lotta contro l'apartheid e Premio Nobel per la pace nel 1993, compie 90 anni.
''Siamo onorati del fatto che avete piacere di celebrare il compleanno di un vecchio uomo in pensione che non ha più nè potere nè influenza", ha dichiarato Madiba (titolo onorifico adottato dai membri anziani della sua famiglia, divenuto in Sudafrica sinonimo di Nelson Mandela) in un messaggio diffuso da una radio pubblica, con il tono semplice e scherzoso di un qualsiasi novantenne comune.
Lui, che di comune ha ben poco, lui che come disse Desmond Tutu (arcivescovo sudafricano oppositore dell'apartheid e Nobel per la Pace) è "uno dei più straordinari esseri umani che abbiano mai messo piede sulla terra".
E' quasi un percorso epico quello di Mandela. Prima giovane avvocato ambizioso, poi militante attivo nell'African National Congress, e in seguito guida della lotta contro l'apartheid. Dopo, la clandestinità, l'arresto nel 1963, il processo e la condanna all'ergastolo. Gli anni durissimi della prigionia a Robben Island e la liberazione nel 1990, in seguito alle pressioni internazionali. Poi arrivano finalmente i riconoscimenti: il premio Nobel per la pace nel 1993 vinto insieme a De Klerk (presidente sudafricano in carica che ne ordinò la liberazione), e, l'anno seguente, la presidenza della repubblica del Sudafrica, nelle prime elezioni libere. Ora Robben Island, l'isola prigione al largo di Città del capo dove Madiba è stato rinchiuso 27 anni, è diventata un museo contro l'apartheid.
46664 era il numero identificativo di Mandela durante i suoi anni di prigionia, numero dà anche il nome alla sua fondazione di lotta contro l'Aids, un altra piaga contro cui l'ex presidente ancora si batte attivamente. A questa fondazione sono stati devoluti gli incassi del concerto-evento di beneficienza che si sono tenuti ad Hyde Park il mese scorso, proprio in occasione del suo noventesimo compleanno.
Tanti gli insegnamenti di vita che ci ha dato, in questi anni, tante le manifestazioni di una grande anima e di un grande uomo, tanti i valori essenziali, quelli che hanno plasmato la personalità del "combattente per la libertà" più famoso della storia. Dal carcere, imprigionato per la sua sete di libertà e giustizia, alla moglie scriveva:
"Nel giudicare i nostri progressi individuali ci concentriamo su fattori esterni, come la posizione sociale, la popolarità, l'autorità, la ricchezza, il livello culturale. Ma i fattori interni possono essere più decisivi: onestà, sincerità, semplicità, purezza, generosità, disponibilità ad aiutare gli altri. Qualità interne alla ricchezza di un'anima".
Nel contempo, trapelano anche le parole semplici, da innamorato che scrive alla sua donna: "Cosa potranno farci la vecchiaia e la pressione bassa? Niente! Tu sei una strega, getti incantesimi sul tuo uomo".
Auguri, Grande Madiba


5 commenti:

Andrea Matranga ha detto...

hai reso omaggio a uno degli uomini più importanti del novecento.sei una grande hai un animo meravigliosamente gentile e pieno di sentimenti. complimenti per quello che sei.
un bacio dal tuo oste.

Unknown ha detto...

grazie andrea, è qualcosa che riempie il cuore leggere le tue parole...
un bacio e un abbraccio sincero

Mat ha detto...

grandissimo uomo, sibmbolo dell'africa nera!
avessimo quà in italia un personaggio di tale spessore....
buona domenica!!! :)

tito ha detto...

un grande che ha fatto miracoli per cambiare qualcosa, peccato che in sudafrica sia ancora molto dura per i neri, l'apartheid sarà sparito, ma solo dai libri di storia... fateci un giretto e vedrete ;-)

Maurizio ha detto...

Le parole di Mandela sono fuoco che arde sulla pietra viva. Non dovremmo mai dimenticarle.

Grazie Emy.

Mauri
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