martedì 18 gennaio 2011

Taccuino di un vecchio sporcaccione

Mai Bukowski fu così attuale.... In un'epoca di vallette e vallettine, escort e escortine, i racconti piccanti o più verosimilmente presunti tali vista l'età del protagonista maschile, tengono banco su ogni quotidiano.
E ben poco pare interessare se nell'occhio del ciclone ci sia in nostro premier e una schiera sempre più nutrita di donne con 40 anni meno di lui e addiritture qualche minorenne che esce dal cilindro.
"Le donne sono animali fondamentalmente stupidi ma si concentrano sul maschio con un impegno così totale da riuscire spesso a sconfiggerlo quando lui pensa ad altro."
Profetico Chales. Le "donne" in questione non sembrano infatti spiccare di intelligenza, magari di tanto silicone e non certo di acume, ma sono riuscite lo stesso a incastrare il vecchietto di turno, il chè la dice davvero lunga sulla qualità della sua materia grigia.
Meditate gente, meditate.

martedì 11 gennaio 2011

Report vacanza Marsa Alam

Ma-gni-fi-co!!!!!!!
La vacanza più bella della mia vita, forse perchè fatta con la persona giusta.
In ogni caso anche gli ingredienti della vacanza hanno fato il loro ruolo. Ottimo il villaggio con una cucina molto varia e gradevolissima, camera grandissima, poca animazione quindi niente stress. Incantevole la barriera di fronte al villaggio, con accesso diretto quindi godevolissssssima senza gli odiosi pontili. Attrezzata la spiaggia e servita da un ristorante a pochi metri dai lettini. Rapporto qualità prezzo ottimo. Abbronzatura assicurata. Clima perfetto. Insomma tutto perfetto.
Voto... 9

Report vacanza a Marrakech

Emy&Boy (ovvero io e moroso) sono riusciti a piantare un'altra bandierina in territorio africano: questa il territorio da esplorare e assaporare è stata la caotica, colorata, odorosa, tarocca.... Marrakech!

Esperienza positiva, anche se non particolarmente entusiasmante, ma ogni angolo di mondo racconta qualcosa di unico e porta con se un ricordo del tutto singolare e quindi vale la pena di vedere più realtà possibili... almeno per me!

Tornando a Marrakech, in poche parole direi: non ci sono tantissime cose da vedere a livello storico o artistico, per una tappa superiore ai 4 giorni sarebbe eccessiva. Ottime le sistemazioni nei riad. Discreto il cibo, non troppo speziato e adatto alle nostre papille gustative di italiani. Ottimo lo shopping di spezie, the e profumi di qualità davvero alta. Discreto lo shopping di chi ama il tarocco con scelta vastissima. Caratteristico il mercato coperto unico credo al mondo. Pessimi gli indigeni del luogo tranne rare eccezioni. Voto...... 6 1/2

domenica 12 settembre 2010

"Angeli, dove eravate??"

Questa la frase d'effetto di chiusura, pronunciata da un Guido Meda con un insolito tono mesto e pacato, di un servizio altrettanto d'effetto appena passato su italia1.
Una serie di incidenti incredibili, riassunti in una manciata di minuti, dove i piloti riescono a portare miracolosamente a casa la pelle, a differenza di Shoya Tomizawa, morto investito durante la moto2. Gli angeli a Misano quindi dov'erano?
Complimenti a Meda per la frase tanto strappalacrime quanto ipocrita. Vergognosa.
Il pilota giapponese di soli 20 anni ora viene commemorato e ricordato come una sorta di eroe, ma non era abbastanza importate il 5 settembre scorso per fermare la macchina del motomondiale. In moto2 addirittura si è svolta la cerimonia del podio con tanto di champagne e festeggiamenti. Servono altre parole?
E la moto gp si è svolta regolarmente. Mi stupisco dei piloti. Sono una tifosa, un'amante delle corse, sono una motociclista. Ci sono persone che corrono da anni in gp: Valentino, Capirossi, Edwards, tanto per dirne alcuni, mi sarei aspettata che non scendessero in pista.
Pare che Tomizawa fosse già morto all'arrivo all'ospedale di Riccione e che l'ora del decesso sia stata spostata in avanti appunto per far partire la gp senza polemiche. Che schifo. In ogni caso, anche se non fosse vero, avrei voluto vedere i grandi piloti, capaci di grandi velocità e grandi pieghe, per una volta mostrarsi grandi uomini. Desiderio vano.
Ciao Shoya.

martedì 7 settembre 2010

La costanza che non avrò mai

Fin dall'antichità le virtù cardinali indicavano all'uomo la diritta via per un'esistenza condotta al bene alla, diciamo, regolarità. La fortezza era una di queste, e la costanza ne era figlia... Ma se è vero il detto moderno di noi figli di internet "dimmi che blog hai e ti dirò chi sei", si fa presto a capire che sono donna non troppo lineare e appunto COSTANTE.
E pensare che adoro scrivere, a volte mi lancio anche in imprese evidentemente al di sopra delle mie capacità, però non riesco a guarire la mia sregolatezza, anzi ne sono quasi vittima.
Diciamo che sono una a corrente alternata, sorry! :)

giovedì 16 ottobre 2008

Opening Senales: prepariamoci al delirio!

Ci siamo... Domani pomeriggio partiremo con un pullman di una 50ina di Riders pazzi alla volta di Maso Corto, per distruggerci (speriamo solo in senso lato!) per l'apertura invernale di Val Senales!!!!!!!
Al rientro, previsto per domenica notte, spero di riuscire a postare qualche immagine e un breve resoconto dell'inaugurazione della stagione!!
Non ci sto più dentro, sono davvero contenta, la neve e soprattutto salire sulla mia tavola mi manca troppo!
Kiss!

giovedì 9 ottobre 2008

L'importanza di chiamarsi Ernesto

Non sembra poi così lontana l'epoca vittoriana, fatta di sfarzo, balze, pizzi e merletti. Wilde sembra essere più attuale che mai, specialmente in "The importance of being Earnest", commedia dal titolo che la dice davvero lunga: la traduzione italiana infatti non rende giustizia al gioco di parole dell'originale, fra l'aggettivo "earnest" (serio, affidabile od onesto) ed il nome proprio "Ernest" che in inglese hanno la stessa pronuncia.
Pare un mondo dove tutti tentano o fingono di essere Ernest, dove non c'è spazio per la diversità, nè di forma nè di contenuti, dove nonostante la maschera non si riesce neanche lontanamente ad essere Earnest...
Apparire ed essere, la solita discussione sulla nostra società vuota di contenuti e valori, consumistica e di facciata... Discorsi sentiti mille volte, tante belle parole e lezioni di filosofia.
Ma oggi, è ancora importante being Earnest?