Credo che la rubrica oggi meriti un intero post, perchè l'argomento a mio parere è di quelli davvero SCOTTANTI.
Il 26 maggio del 2003 il New York Times, da tempo considerato il "numero uno" della stampa quotidiana americana, per la sua affidabilità, la capacità di fare tendenza presso il pubblico e di influenzare le élite del Paese, pubblica una ammissione di errore giornalistico, riconoscendo la parzialità dei suoi reportage e la mancanza di scetticismo verso le fonti, per quanto riguarda le rivelazioni sulle arma di distruzione di massa, che hanno aiutato a promuovere la Guerra in Iraq del 2003. Ma facciamo il punto della situazione.L'amministrazione Bush, all'epoca, giustifica la guerra sulla base di tre principali motivazioni:
- connivenza fra Iraq e Al Qaeda
- accusa che Saddam nasconde armi di distruzione di massa
- dice di procedere all'invasione, in testa ad una vasta coalizione di nazioni
NESSUNA DI QUESTE TRE COSE E' VERA.
Le torture di Abu Graib, l'assenza certificata di armi di distruzione di massa, l'espandersi della guerriglia antiamericana in un paese sempre meno controllabile dalle forze di occupazione: dei presupposti dell'invasione dell'Iraq, l'unico rimasto veramente in piedi è la facilità con cui la superpotenza USA ha sconfitto l'esercito di Saddam, e la consegna alla giustizia del dittatore.
In Italia, sarebbe mai possibile un'ammissione come quella del Times????? ma non scherziamo, dai!
ER
6 commenti:
nessun giornale italiano deve fare una cosa simile in quanto nessun giornale italiano e' autorevole quanto il times! il corriere dei piccoli mica ti spiega che "la pimpa" non esiste! la pubblica e basta!
quanto al vero motivo della guerra in iraq beh e' lo stesso motivo che ha fatto si' che gli americani mettessero saddam a fare da tiranno dopo la guerra con l'iran quando noi eravamo piccoli!
si', lo stesso sporco nero e puzzolente motivo oleoso...
ahimè, tito a ragione... il NY Times non ha un corrispettivo altrettanto autorevole in Italia... come la BBC inglese non ha nessun canale italiano che possa esserle paragonato... ma imparare qualcosa di buono da loro, no???
ps. maaa tito... mi stai dicendo che pa pimpa nn esiste???????? ahahah ;)
Ehm, stavolta sono d'accordo soltanto a metà.
Per quanto riguarda il Times è stata una presa di coscienza dolorosa ma necessaria, dal momento che lo sputtanamento derivante sarebbe stato clamoroso. Onore al merito del riconoscere il... demerito.
Il fatto che le fonti fossero opinabili e le notizie faziose non vuole certo dire che l'America è dalla parte del torto. Le armi di distruzione di massa forse non ci sono, ma per quanto mi riguarda anche 20 persone sono una massa e Saddam ne ha torturate e uccise, o deportate, o imprigionate, "qualcuna" in più. Diciamo che non è certamente uno stinco di santo, e che non mi dispiace neanche un po' per la fine che ha fatto.
La connivenza tra Iraq e Al Quaeda purtroppo non ha bisogno di conferme... il terrorismo religioso non ha bisogno di alleanze scritte o di trattati controfirmati. Ogni musulmano estremista è un terrorista "in fieri", purtroppo, e mi dispiace dirlo perchè quando ci feci la tesi sopra nel 2003 ero di ben altre vedute. Ma in 5 anni la situazione si è andata delineando in peggio.
Per quanto riguarda la "vasta coalizione di nazioni", è più vergognosa un'America che fa qualcosa (anche se mossa da interessi privati, certo, e chi lo nasconde! Il petrolio fa gola a tutti) oppure una Spagna che cambia il governo e si ritira da un giorno all'altro scappando come vigliacchi? O una Francia, e una Germania che non mandano una singola unità, e poi si lamentano perchè non sono considerate nello scacchiere politico del dopo-Saddam?
Nel 2008 è facile essere antiamericani, anche perchè con i loro atteggiamenti da ranger e sceriffi non fanno altro che alimentare odio nei loro confronti. Neanche a me stanno simpatici. Ma vi ricordo che nel 1945 era molto più facile essere PRO americani, se non si voleva parlare tedesco o russo per i successivi 60 anni. L'Italia non l'hanno liberata i partigiani... l'hanno liberata la coca cola e la gomma da masticare.
La pensiamo diversamente, nulla di grave!
Saddam di certo andava assicurato alla giustizia (questo è un discorso che esula dalle motivazioni date per la guerra), ma resta il fatto che non ci sono prove di ritrovamenti di armi di distruzione di massa.
Se vogliamo chiamare le cose col loro nome, queste sono armi capaci di uccidere un numero molto cospicuo di persone (non 20, per quanto la perdita di una sola vita sia terribile), con una sola "arma" appunt:, in genere si parla di questa categoria alludendo al nucleare, batteriologico, chimico o radiologico.
Non condivido il discorso di connivenza fra Iraq e AlQueada fatto solo ed esclusivamente sotto il nome di una religione comune, o almeno non credo sia sufficiente per scatenare una guerra.
Per l'ultimo punto credo che sia palese che nn ci sia questa vasta coalizione di nazioni e preciso che questa era formata da Stati Uniti e Regno Unito (due nn mi pare affatto vasta). Poi hanno appoggiato la guerra anche
altre nazioni come "coalizione di volenterosi" appoggiando gli USA, come l'Italia, entrata come forza alleata con contingenti di pace, o la Spagna. La Francia e la Germania nn hanno entrato a far parte della coalizione, per cui è logico che nn inviino truppe.
Tutto questo nn è per essere antiamericana. E' solo per dire che è più facile giustificare una guerra di fronte a un popolo se gli si raccontano certe cose, piuttosto che altre. Ed è sinonimo di serietà giornalistica quella del Times, di aver comunicato pubblicamente un proprio errore nel non verificare certe fonti. Tutto qua.
Non voglio giudicare se la guerra sia giusta o no, di certo però dico con fermezza che i motivi che sono stati venduti al mondo per giustificarla, sono privi di fondamenti tangibili.
Mi baso sulle informazioni, sulle prove, non su giudizi morali o sensazioni "di pancia".
gia' ... TUTTE e ripeto TUTTE le manovre militari di qualsiasi esercito vengono motivate e spiegate diversamente o parzialmente al popolo, per evitare una serie infinita di problemi. i motivi addotti dagli stati uniti per fare fuori saddam sono giusti per quanto incompleti. il petrolio scarseggia, gli arabi (non gli iracheni ma i loro vicini) fanno gli stronzi e allora se gli fai una guerra dietro il cancello di casa sono costretti a rifornirsi di armi da comprare con il loro petrolio che interessa molto ai paesi produttori di armi. ragazzi, non dimenticate MAI che le armi sono una delle piu' grandi fonti di ricchezza, seconde solo a droga e petrolio. e chissa' perche' in afghanistan ci sono papaveri per l'intero pianeta e in iraq c'e' il petrolio. poi purtroppo saddam era una pedina usa, fuori controllo, un trenino uscito dal binario. gia' nel 1991 meritava una fine. anche solo per evitare la fine a tanti, troppi, innocenti. massa o non massa restano innocenti le migliaia di kurdi trucidati dal baffo bastardo
diciamo che non c'è niente di nuovo sotto al sole quando le motivazioni di una guerra sono altre rispetto a quanto ci hanno detto.
Ma non riuscirò mai neanche un secondo a pensare che non abbiano fatto bene a intervenire per eliminare Saddam... è più forte di me!
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