venerdì 5 settembre 2008

Da cittadino a sceriffo: a casa propria si può

L'argomento è spinoso, attuale e divide... non è facile cercare di affrontarlo senza incorrere in errori grossolani, ma decido di cimentarmi lo stesso su questo terreno.
Pochi mesi fa, più precisamente a giugno, una sentenza della Corte Suprema ha sancito (nello specifico nel caso di Dick Heller, per i curiosi su wikipedia si trova qualcosa sulla sentenza) la leceità di possedere un'arma da fuoco da parte di un privato cittadino, riaprendo l'accesa discusione intorno all'interpretazione del secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Quest'ultimo, scritto nel 1791, parla di garantire il diritto di possedere ARMI DA FUOCO per difesa personale a "milizie organizzate", ma non è chiaro se si riferisca anche ai singoli cittadini, questo perchè al momento della sua stesura, più di 200 anni fa, gli Usa si trovavano in un periodo storico in cui i nascenti Stati avevano ognuno delle milizie proprie.
La sentenza è destinata ad avere risonanza su tutto il territorio americano e ad entrare nella campagna elettorale, per le inevitabili conseguenze che avrà nel dibattito tra i candidati alla Casa Bianca. La decisione dei giudici potrebbe avere ripercussioni anche a livello nazionale, sulle leggi che regolano il porto d'armi nei diversi Stati: la sentenza stabilisce che quello di portare le armi è un diritto individuale e non collettivo. Questo significa che è inviolabile, al pari del diritto al voto o della libertà di espressione.

Per fare chiarezza, anche se credo non sia necessario, si parla di LIBERA CIRCOLAZIONE DI ARMI DA FUOCO, quindi della non necessità di possedere un porto d'armi, cosa già abbastanza comune in diversi Stati a stelle e strisce. Quindi in sostanza non cambia nulla, se non una dura sconfitta delle campagne che si battono per il controllo delle armi, specialmente in virtù delle (tristemente) famose stragi come quella della Columbine o della enorme quantità di scontri a fuoco e morti che gli Stati Uniti contano ogni anno (più di 11mila).
Questa è l'America, con le sue contraddizioni e i suoi eccessi. Alcol vietato fino a 21 anni, ma libertà di comprare un fucile a pompa dai 18. Arresto per uno spinello d'erba, ma concessione di una pistola semi-automatica calibro 9.
Detto questo, è piuttosto logico un parallelo con la situazione di altri Paesi. Il più vicino agli States è il Canada, che sotto il profilo occupazionale nel mondo del lavoro, versa in condizioni peggiori rispetto agli USA, ma conta davvero pochissime vittime per sparatorie: quindi è verosimile pensare che non sia una questione di disoccupazione, povertà e precarietà la causa scatetante.
L'Europa, assimilabile come cultura e stile di vita, non si avvicina neanche lontanamente alle cifre del nuovo mondo. Eppure ascoltiamo la stessa musica (per chi incolpa i "vari" Marilin Manson), guardiamo gli stessi film e giochiamo agli stessi videogiochi violenti e le nostre famiglie si disgregano ormai alla stessa velocità di quelle americane.
Quali sono le differenze, allora? Che gli Stati Uniti abbiano un passato di tipo quasi predatorio, segnato anche nella storia? La strage degli indiani, la tratta degli schiavi, la conquista delle terre... Mah... Se il problema risiedesse in un passato violento e di sopprusi, in quali condizioni dovrebbe versare la Germania, dopo lo sterminio di quasi 20milioni fra ebrei, slavi e prigionieri di guerra? Così, tanto per fare un esempio...
Anche ragionandoci per ore, non so se giungeremmo mai a una risposta univoca e certa sull'origine di così tanta violenza... Potremmo fare decine di supposizioni, tutte probabilmente avrebbero un fondo di verità, ma la cosa abbastanza sicura e piuttosto intuitiva, che solo gli americani pare non riescano a capire, è che una regolamentazione nella concessione delle armi da fuoco ai cittadini è fondamentale per preservare la sicurezza.
E qui si aprirebbe tutta la questione del Dio Denaro, che pare essere l'unico a cui ogni caro vecchio zio Tom è davvero interessato. Ma a noi del Chronicle interessano poco i discorsi triti e ritriti degli interessi economici, ne siamo consapevoli, a differenza di tante altre pecore che non vedono più in là del loro quadretto d'erba da brucare...
Vi lascio con un divertente e sagace video, creato dagli autori di di South Park, dal titolo: La breve storia degli Stati Uniti d'America, buona visione!

P.S. Un film-documentario sul tema è "Bowling for Columbine" di Michael Moore, da cui è tratto anche questo video.

2 commenti:

Mat ha detto...

poi però gli americani si siedono con tutta la famiglia davanti alla tv per vedere le immagini del 16enne che entra in una scuola e ne ammazza 20 a casaccio.
son proprio dei rincoglioniti

AndreA ha detto...

Ma sti PELLEGRINI non potevano darsi fuoco sul posto anzichè andare nel nuovo mondo?? O_O

Un abbraccio.... ;-)