Questa la frase d'effetto di chiusura, pronunciata da un Guido Meda con un insolito tono mesto e pacato, di un servizio altrettanto d'effetto appena passato su italia1.Una serie di incidenti incredibili, riassunti in una manciata di minuti, dove i piloti riescono a portare miracolosamente a casa la pelle, a differenza di Shoya Tomizawa, morto investito durante la moto2. Gli angeli a Misano quindi dov'erano?
Complimenti a Meda per la frase tanto strappalacrime quanto ipocrita. Vergognosa.
Il pilota giapponese di soli 20 anni ora viene commemorato e ricordato come una sorta di eroe, ma non era abbastanza importate il 5 settembre scorso per fermare la macchina del motomondiale. In moto2 addirittura si è svolta la cerimonia del podio con tanto di champagne e festeggiamenti. Servono altre parole?
E la moto gp si è svolta regolarmente. Mi stupisco dei piloti. Sono una tifosa, un'amante delle corse, sono una motociclista. Ci sono persone che corrono da anni in gp: Valentino, Capirossi, Edwards, tanto per dirne alcuni, mi sarei aspettata che non scendessero in pista.
Pare che Tomizawa fosse già morto all'arrivo all'ospedale di Riccione e che l'ora del decesso sia stata spostata in avanti appunto per far partire la gp senza polemiche. Che schifo. In ogni caso, anche se non fosse vero, avrei voluto vedere i grandi piloti, capaci di grandi velocità e grandi pieghe, per una volta mostrarsi grandi uomini. Desiderio vano.
Ciao Shoya.
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